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L'errore al catasto genera l'errore dell'Agenzia delle Entrate

Inviato 2018/01/13

... e il cittadino paga!

Non basta avere mille occhi quando ci si accinge a comprare un immobile, verificare tutta la documentazione, spulciare le informazioni condominiali... Sembra ormai necessario sovraintendere anche ai successivi adempimenti, come la comunicazione al catasto. Da un'errore di comunicazione al catasto (o dall'errato recepimento della comunicazione) si generano conseguenze assai spiacevoli, come la ricezione di accertamenti dell'Agenzia delle Entrate per il mancato pagamento di tasse e tributi per un'unità immobiliare che in realtà non possediamo.
Poco male se per sistemare questi errori - non dipendenti da noi - non fossero messi a carico del cittadino oneri economici che, al contrario, dovrebbe sostenere chi ha commesso l'errore. Mi riferisco in particolare agli oneri per pagare i professionisti che, giustamente, lavorando, richiedono il pagamento di un compenso. Mi riferisco però anche al costo di reperimento di tutta la documentazione che viene richiesta per convincere l'ufficio dell'esistenza dell'errore. Tutti questi costi - che potrebbero anche non essere piccole somme - sono invece lasciati a carico del cittadino, la qual cosa mi sembra davvero sbagliata. A maggior ragione se, non risolvendosi in autotutela, magari si deve depositare un ricorso che si chiude nella fase di mediazione tributaria. Almeno in quella sede dovrebbe essere concesso un rimborso spese per il cittadino, ma nella mia esperienza questo non avviene.

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